Il modo in cui ci relazioniamo con gli altri deriva dalle relazioni che abbiamo avuto nei primi anni di vita. Il bambino alla nascita ha bisogno di qualcuno che si prenda cura di lui, da un punto di vista fisico (per essere nutrito, essere pulito…) ed emotivo (per essere consolato, coccolato…). La figura che si prenderà cura di lui nei primi anni di vita, diventerà per il bambino la figura di attaccamento o caregiver, il suo punto di riferimento. Il bambino attua dei comportamento di attaccamento (pianto, sorriso, vocalizzazioni, gesti…) per garantirsi la vicinanza della figura di attaccamento.
Il comportamento di attaccamento non è presente solo nei bambini ma anche in adolescenti e adulti, soprattutto nelle situazioni di forte stress e angoscia.
Essere genitori: fornire una BASE SICURA da cui il bambino o un adolescente possa partire per affacciarsi nel mondo esterno e a cui possa ritornare sapendo per certo che sarà il benvenuto, nutrito sul piano fisico ed emotivo, confortato se triste, rassicurato se spaventato. Questo ruolo consiste nell’essere disponibili, pronti a rispondere quando chiamati in causa, per incoraggiare e dare assistenza, ma intervenendo attivamente solo quando è chiaramente necessario.
John Bowlby
Spero che questo post ti sia piaciuto,
a presto!
Damiana

