Quando diventiamo genitori, questo nuovo ruolo e il modo in cui lo viviamo si intreccia con le nostre esperienze di figli…

Per esempio, se vostra madre usciva spesso di casa senza salutarvi per evitare di sentirvi piangere, il vostro senso di fiducia negli altri può averne risentito; ed è possibile che, soprattutto nelle circostanze di una separazione, vi sentiate dubbiosi e insicuri…

D.J. Siegel e M. Hartzell

Queste esperienze passate influenzano il nostro modo di essere genitori nel presente, interferendo a volte nella formazione di una relazione sicura. Le emozioni lasciate in sospeso, messe da parte… i lutti e i traumi non risolti… riemergono nel presente perché hanno bisogno di essere visti, ascoltati e raccontati.

Accogliere il bambino che siamo stati, il dolore che abbiamo provato, può aiutarci ad essere genitori più consapevoli oggi.

DA COPPIA A FAMIGLIA

Diventare genitori, ad oggi, è sempre di più una scelta. Che viene fatta all’interno di una relazione e di una progettualità di coppia. Questa scelta porta con sé grandi cambiamenti, che coinvolgono non solo la coppia ma l’intero sistema familiare. Questi cambiamenti hanno un importante valore:

  • a livello individuale: come realizzazione personale;
  • a livello di coppia: come progettualità condivisa;
  • a livello famigliare e sociale: con l’introduzione di un nuovo ruolo, quello di genitori.

Ogni fase del ciclo di vita porta con sé dei cambiamenti, per far fronte a questi l’individuo deve superare dei compiti evolutivi che gli permetteranno di fare quel “passo in avanti”. Questa fase del ciclo di vita porta con sé specifici compiti che la coppia deve affrontare per ristabilire un nuovo equilibrio:

  1. Ridefinire il rapporto di coppia: ridefinire i propri spazi e le proprie funzioni all’interno della famiglia per accogliere il nuovo arrivato, essere di sostegno al partner nel suo nuovo ruolo di mamma/papà, creare confini chiari e ritagliarsi dei momenti per la coppia
  2. Definirsi come genitori e identificare lo stile genitoriale: negoziare il tipo di stile educatori (meglio se autorevole,non autoritario e laissez-faire), stabilire regole ben definite e condivise da chi si prende cura del piccolo, favorire uno stile di attaccamento sicuro;
  3. Ridefinire i rapporti con le famiglie d’origine: famiglia d’origine come sostegno per la coppia, non come sostituzione dei neo genitori, definire le giuste distanze e i giusti confini, far rispettare le regole e le usanze stabilite con il partner nella cura e nell’educazione del piccolo.

Spero che questo post ti sia piaciuto,

a presto!

Damiana

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