𝗙𝗜𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗡𝗔: 𝗢𝗥𝗔
𝗘𝗹𝘃𝗶𝗼 𝗙𝗮𝘀𝘀𝗼𝗻𝗲
È il 1985, a Torino si svolge un maxi processo alla mafia catanese. Salvatore, 27 anni viene condannato all’ergastolo.
Inizia da qui una corrispondenza tra Salvatore e il suo Giudice (Fassone).
Un libro che permette di conoscere e vedere con sguardo diverso la realtà della detenzione, quando la fine della pena è MAI. E allora forse l’unico modo per scappare è farla finita, ORA.
➡️ Cosa c’è dietro alla criminalità?
➡️ C’è un’altra scelta per chi cresce in una “cultura criminale”?
➡️ E come vive un condannato all’ergastolo? Ha la possibilità di dimostrare di essere cambiato?
➡️ La pena ha un valore riabilitativo? In che modo?
Dove ha origine la criminalità?
Spesso chi fa parte della criminalità arriva da un contesto di povertà economica ed educativa. In questi contesti la violenza diventa l’unico linguaggio conosciuto per comunicare con il mondo esterno e per esprimere la propria identità. Come si può intervenire?
- Con figure educative alternative (insegnanti, educatori parenti…)
- Con interventi di prevenzione nei quartieri dove è presente la criminalità
- Con interventi di psicoeducazione a scuola o nelle attività extrascolastiche
Dare un’alternativa, far conoscere un’altra realtà, un altro linguaggio, altre possibilità permettette di dare spazio ad un cambiamento.
Spero che questo #unlibroalmese ti sia piaciuto,
a presto!
Damiana

